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Doniselli su Facebook

Doniselli su Facebook

“DONISELLI” SBARCA SU FACEBOOK

 

Online la Fan Page dello storico marchio milanese da 94 anni produttore di biciclette

 

 

Milano, 14 febbraio 2013- “Doniselli”, lo storico brand produttore di biciclette sbarca oggi su Facebook per raccontare ai propri follower e al popolo social il vasto mondo della bicicletta.

La Fratelli Doniselli Snc nasce nel 1919 quando tre reduci della Grande Guerra, Angelo, Gino e Vito Doniselli, uniscono le forze per concretizzare la loro grande passione. I tre fratelli aprono così la prima sede nel quartiere Isola in Via Mazzini, l’odierna via Quadrio.

Nei primi anni di attività la produzione avviene in sede e si concentra sui mezzi da lavoro: l'Italia è povera e in bicicletta si lavora, e si lavora tanto. Non si contano i furgoncini a pedale e le biciclette da trasporto con telai robusti e grossi portapacchi uscite dagli stabilimenti in quegli anni. I mezzi Doniselli sono di alta qualità, utili e funzionali: perfetti per vendere gelati, consegnare bottiglie, trasportare scale, vetri, derrate, mobili, casse, pane.

Nel 1927 il cambio sede, si passa in via Procaccini 35, e oltre ai mezzi da lavoro vengono prodotte anche le biciclette, insieme a telai e utensili particolari per la costruzione e la manutenzione delle biciclette destinati alle officine ciclistiche.

Nel 1935 nasce una filiale a Bari inizialmente dedicata al deposito per rifornire i clienti del sud e che poi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, diventerà una vera e propria sede di produzione. Nello stesso anno, a Milano in Via Vittorio Colonna 6, viene costruito un nuovo stabilimento e in via Procaccini 35 rimangono solo l’amministrazione e la vendita al pubblico. Durante la seconda guerra mondiale gli eventi bellici sono tremendi per la Doniselli e bombe incendiarie distruggono completamente i due complessi.

La volontà e la tenacia dei fratelli Angelo Gino e Vito fa si che nel 1946 l’attività venga completamente ripresa e per far fronte alla richiesta oltre a ricostruire lo stabilimento di Via Colonna e una nuova sede in Via Procaccini 32.

Negli anni 60 la produzione dei furgoncini diviene sempre più marginale rispetto alle biciclette e ai ciclomotori da trasporto. Pertanto alcuni reparti vengono destinati ad altri usi.

Il marchio Doniselli si fa conoscere a livello agonistico nazionale legandosi al ciclismo che rappresenta lo sport più popolare del momento: con la “squadra corse” Doniselli Ignisle biciclette Doniselli ottengono numerosi risultati sportivi con lo spagnolo Miguel Pobletsoprattutto nella gara Milano – SanRemo che Poblet vince due volte nel 1958 e nel 1960.

A metà degli anni 80 il mondo della bicicletta conosce una grande novità che arriva dalle Americhe la Mountain Bike. Doniselli si adegua subito alla nuova tendenza grazie alla quale illavoro e la produzione conoscono una nuova ripresa: il concetto di bicicletta per il tempo libero prende il sopravvento per circa dieci anni.

Negli anni novanta e duemila l’attenzione di Doniselli si dirige verso l’attività promozionale e di realizzazione di biciclette create ad hoc per aziende che desiderano un prodotto di qualità personalizzato con i propri colori e che porti il loro marchio, associazioni ed enti pubblici tra cui Vigili Urbani di Milano, di Torino, Poste Italiane, Enel, Coca Cola, Heineken, Saras, Alberghi …

A novantaquattro anni dalla fondazione, Doniselli è rimasta fedele alle origini attraverso le nuove generazioni: restando un'azienda familiare che si propone di dare un prodotto di qualità garantito dall’esperienza e dalla passione dei propri titolari e collaboratori. Sono infatti i pronipoti dei fondatori, i fratelli Marcello e Paola Doniselli, a tenere alto il nome e la qualità di Doniselli in Italia con impegno e dedizione, cercando di comprendere ed essere sempre al passo con le nuove tendenze di mercato. “È per questo che abbiamo deciso di entrare, come Doniselli, anche nel mondo dei social e di Facebook” - commenta Marcello Doniselli, presidente dell’azienda - “per essere più vicini ai nostri consumatori e aver un dialogo più diretto con loro sul vasto mondo della bicicletta, la sua storia, le novità e le iniziative dedicate a essa”.